La detartrasi -ablazione del tartaro – viene effettuata per mezzo di uno strumento odontoiatrico ad ultrasuoni. Questa procedura ha una grande importanza nella prevenzione di patologie gravi, come l’endocardiosi batterica o l’osteomielite.Il tartaro è un insieme di depositi minerali fortemente adesi ai denti e colonizzati da batteri, presente non solo sulla superficie visibile del dente, ma anche al di sotto delle gengive e nelle tasche parodontali. L’infiltrazione del tartaro causa la Malattia Parodontale. Le gengive, colpite da questa patologia, si infiammano e si retraggono, la radice del dente si espone comportando un danno che può arrivare alla distruzione dell’osso. La deposizione del tartaro dipende dall’acidità della saliva, in alcuni soggetti si manifesta più gravemente che in altri.

Spesso i pazienti affetti da malattia parodontale vengono portati a visita a causa dell’alitosi, o per le difficoltà che incontrano nel masticare. In realtà, l’ alitosi e le difficoltà nella masticazione non sono che una piccola parte dei problemi che il tartaro può causare. Sono frequenti anche ascessi, infezioni dentali, osteomielite (infezione dell’osso), perdita dei denti, disseminazione dei batteri nei vari organi.

Probabilmente il giudizio più importante da formulare quando si interpreta un campione citologico è quello di definire la natura neoplastica o infiammatoria della lesione. Se la valutazione risulta difficile, il campione può essere inviato ad un patologo/citologo oppure in alternativa, può essere eseguita una biopsia istologica.

CITOLOGIA LINFONODALE

La citologia linfonodale ovvero la valutazione citologica dei linfonodi, dimostra come la citologia diagnostica possa fornire ottimi esiti. Essa risulta semplice ed estremamente utile nel differenziare forme infiammatorie, infettive o neoplastiche. È utilizzabile nella valutazione di possibili metastasi, ma per lo più nella caratterizzazione del LINFOMA. Cause comuni di linfoadenopatia inquadrabili con la citologia sono: stimolazione immune (iperplasia o linfoadenopatia reattiva), infiammazione (linfoadenite suppurativa, eosinofilica, piogranulomatosa o granulomatosa), neoplasia (linfoma o metastasi), leishmaniosi. Altre applicazioni pratiche della citologia sono i raschiati cutanei per la diagnosi delle rogne, i tamponi auricolari per la diagnosi di otiti batteriche e/o parassitarie, lo striscio ematico per lo studio delle cellule del sangue, lo  studio del midollo osseo, dei versamenti cavitari, lo striscio vaginale e l’analisi del sedimento urinario.

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