L’Istiocitoma è una neoformazione cutanea tipica del cane giovane. Il nodulo, singolo, è a crescita rapida, alopecico, eritematoso e spesso ulcerato. Più che una vera e propria neoplasia si ritiene che gli istiocitomi siano delle proliferazioni benigne di cellule presenti nell’epidermide, chiamate cellule di Langherans,  anche in virtù del loro comportamento biologico benigno. Gli istiocitomi tendono infatti a regredire spontaneamente nell’arco di qualche mese e non necessitano di nessuna terapia. La neoplasia può avere tendenza ad ulcerarsi e quindi ad essere sede di infezioni secondarie; tuttavia in linea generale non ci sono ripercussioni sullo stato clinico generale del soggetto ad eccezione della dolorabilità della lesione (Moore, 2014). Uno degli aspetti più interessanti di questa lesione è la possibilità di regressione ed anche la rarissima metastatizzazione ai linfonodi regionali. Le razze in cui si riscontra maggiormente sono il Boxer ed il Bassotto. Può colpire tutte le regioni del corpo, ma il sito più frequente è la testa, in particolare la pinna auricolare e gli arti. In meno dell’ 1?i casi possiamo parlare di istiocitoma multiplo, più comune nella razza Shar-Pei (Moore, 2014).

I rilievi macroscopici non sono sufficienti per poter formulare una diagnosi certa. In questo caso l’esame citologico può essere utile, poiché con esso possiamo osservare una popolazione pleomorfa di cellule discrete e con citoplasma basofilo. Le cellule presentano forma rotondeggiante e anisocariosi evidente. I nucleoli sono piccoli e non sempre evidenti (Poli e Ciorba, 2007). La cromatina è distribuita in maniera regolare e puntiforme intorno al nucleolo. In fase di regressione invece l’esame citologico presenta numerosi linfociti, di piccole dimensioni e spesso quantitativamente superiori agli istiociti. Effettuando l’esame citologico in questa fase quindi la diagnosi può risultare difficoltosa (Albanese, 2010).

Terapia

Visto il suo comportamento benigno, l’istiocitoma non richiederebbe alcuna terapia. Tuttavia per poter fare un esame istologico (in caso di citologico dubbio) che fornisca una diagnosi certa, è auspicabile effettuare una chirurgia. Nella maggior parte dei casi la chirurgia è risolutiva e non si presentano problemi di recidive (Fulmer e Mauldin, 2007).

Esame istologico

L’istiocitoma presenta delle caratteristiche istologiche variabili, a seconda del grado di necrosi, del grado di infiammazione secondaria e di regressione del tumore. Generalmente si rileva un infiltrato a livello dermico, di cellule rotonde mediamente pleomorfe; esse possono essere distribuite in cordoni o in lamine. Queste cellule possono estendersi dalla giunzione dermo-epidermica allo strato dermico più profondo. I nuclei sono ovoidali ed il citoplasma debolmente eosinofilo. Numerose sono le mitosi ma il grado di atipia è basso. Comunemente possono essere osservati dei cluster di linfociti maturi e plasmacellule. In alcuni casi le cellule infiammatorie prevalgono, obliterando gli istiociti neoplastici. Le lesioni spesso sono ulcerate con vaste aree di necrosi, in casi di istiocitomi in regressione, soprattutto a livello dei margini laterali e profondi (Meuten, 2002).