La Stasi Gastrointestinale (GI) rappresenta una condizione clinica molto frequente nei conigli da compagnia. Consiste in un rallentamento del Transito GI fino alla Stasi Completa e si manifesta con anoressia e mancata emissione di feci.

Cause

Questa sindrome riconosce una varietà di cause e manifestazioni cliniche. Può essere primaria (carenza di fibra, eccesso di carboidrati) o secondaria a qualunque fattore stressante come ad esempio cambio di ambiente, forti rumori, introduzione di un nuovo animale, oppure secondaria a qualsiasi condizione clinica dolorosa o che causi anoressia. La maggior parte dei casi di Stasi sono riconducibili a regimi alimentari inappropriati basati su miscele di semi e fioccati, carboidrati e frutta che sono carenti di fieno e verdure, determinando un insufficiente apporto di fibra lunga, stimolo principale alla motilità intestinale del coniglio. La stasi può inoltre accompagnare qualunque condizione clinica in grado di provocare anoressia, dolore e/o impedimento all’assunzione del cibo (punte dentali, malocclusione, calcolosi). Talvolta è riconducibile all’ingestione di materiale estraneo, come lettiera o terriccio. Infine sono rari i casi di alterazione della funzionalità o dell’innervazione della muscolatura liscia dell’intestino.

Presentazione clinica

Inizialmente si manifestano condizioni generali normali, poi si va avanti con anoressia, graduale o improvvisa, interruzione graduale o improvvisa delle emissioni fecali. Altri sintomi sono Pellets fecali scarse o di dimensioni più ridotte (segno tipico di rallentamento intestinale), completo disinteresse al cibo, Con il progredire della condizione, si manifesta anche la disidratazione e l’eventuale  meteorismo gastrointestinale e/o di lipidosi epatica, infine compare un abbattimento sempre più grave, fino a giungere alla morte.

Diagnosi

La palpazione dell’addome può permettere di apprezzare un aumento di volume dello stomaco, ripieno di materiale pastoso,  e del cieco per la presenza di gas o liquido intestinale. La principale diagnosi differenziale va posta con cause come punte dentali, malocclusione o con l’ostruzione intestinale, condizione in cui lo stato dell’animale si aggrava rapidamente fino alla morte in 24-48 ore. L’esame radiografico mostra la presenza di ingesta compatte a livello gastrico e a volte anche  a livello del cieco; il volume gastrico può essere normale o aumentato e nel colon non si notano pellet fecali. In alcuni casi la dilatazione gastrica è imponente e pone il problema della differenziazione dall’ostruzione intestinale acuta.

Terapia

Una complicanza frequente della stasi consiste nella lipidosi epatica secondaria al digiuno, per cui è opportuno iniziare subito un trattamento aggressivo che consiste in:

  • Somministrazione di calorie
  • Reidratazione
  • Somministrazione di procinetici-gastroprotettori
  • Somministrazione di analgesici , qualora la causa della stasi sia di natura dolorifica
  • Cure di sostegno

La terapia reidratante si effettua sia per via orale che per via parenterale (siringa se la deglutizione viene mantenuta, o sonda nasogastrica e un catetere endovenoso nei casi più gravi). Oltre ai liquidi, è importante incoraggiare il coniglio a mangiare spontaneamente offrendogli fieno di ottima qualità, erba e verdure fresche (il tarassaco è spesso preferito); spesso però si deve ricorrere all’alimentazione assistita, attraverso l’utilizzo di una siringa da alimentazione o di una sonda nasogastrica se il coniglio rifiuta di deglutire. L’alimentazione assistita permette di somministrare fibra necessaria a stimolare la peristalsi volta a fornire le giuste calorie. La risoluzione della stasi richiede tempi che variano da due giorni ad alcune settimane.

Prevenzione

La prevenzione di questa comune patologia si attua somministrando una dieta ad alto contenuto di fibra e povera di carboidrati, permettendo un’adeguata attività fisica, evitando gli stress.